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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Guardare costruzioni e design ripetitivi può far venire mal di testa.

Una recente ricerca della Essex University, di cui la CNN ha pubblicato un estratto, ha sottolineato la correlazione tra la vista dei panorami cittadini e l'esordio di cefalee. (https://edition.cnn.com/style/article/why-looking-at-buildings-can-give-people-headaches/index.html)

Superfici piatte, linee parallele e matrici ripetitive, come le finestre di un grattacielo o come le strade e gli incroci di una grande città, possono infondere un senso di malessere alle persone fino a far venire il cosiddetto mal di testa.

Cerchiamo di capirne le cause.
Generalmente in natura gli oggetti con bassa frequenza spaziale hanno un contrasto elevato e gli oggetti con alta frequenza hanno un contrasto inferiore. Questa può essere definita una "regola della natura". Le immagini che vediamo in natura tendono ad "annullarsi" a vicenda, o meglio, una volta sovrapposte l'occhio umano non le percepisce come linee.
L'ambiente urbano invece si basa su modelli regolari e ripetitivi, per esempio pensiamo alle numerose finestre disposte ad intervalli regolari su una facciata di un caseggiato, oppure ai gradini di una scala o agli elementi di una ringhiera.
La natura non presenta questo tipo di matrici. L'essere umano si è abituato in centinaia di migliaia di anni a decifrare l'aspetto degli elementi della natura, ma non riesce così bene a fare lo stesso con gli ambienti urbani e questo può generare un senso di malessere in molte persone, fino a scatenare cefalee o perfino episodi epilettici.

Gli studi effettuati hanno dimostrato che il cervello umano fa più fatica a decodificare immagini con pattern ripetitivi, rispetto alle immagini della natura. Hanno anche dimostrato come queste immagini richiedano un maggiore consumo di ossigeno alle cellule cerebrali. Un maggiore consumo di ossigeno è, infatti, associato all'insorgere delle cefalee e questo può aiutarci a spiegare l'influenza che alcuni design hanno sulle persone. Le persone che soffrono di emicrania sono particolarmente sensibili alla vista dei pattern ripetitivi, perché è risaputo che questi soggetti presentano già un consumo di ossigeno insolitamente elevato. In alcuni casi, soggetti che soffrono di emicrania non riescono a stare a lungo in alcuni luoghi che hanno un design con pattern ripetitivi, perché questi favoriscono l'insorgere in fretta di un senso di malessere.

Lo studio sembra suggerire quindi ad architetti e designer, laddove possibile, di contemplare l'uso di forme più "naturali" e ridurre l'utilizzo di linee parallele o schemi ripetitivi nei loro progetti.

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