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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Non si corre! Consolidiamo.

In questi giorni stiamo sentendo molti genitori preoccupati dal carico di lavoro dei compiti che vengono assegnati ai proprio figli.
Pensiamo soprattutto ai bimbi di scuola primaria e ci chiediamo: questa forzata pausa didattica non potrebbe essere l'occasione per lasciar da parte la rincorsa del programma e approfittarne per consolidare?
E allora il nostro invito è di dedicarsi a sedimentare bene nelle menti dei nostri alunni quelle che sono le abilità strumentali di base, mattoncini indispensabili agli apprendimenti successivi, dalla scuola secondaria in avanti.
Ci riferiamo alla lettura, intesa sia come decodifica che come comprensione del testo, alla abilità ortografica e al calcolo. Quante volte nei corsi di formazione rivolti ai docenti, abbiamo ascoltato e condiviso il pensiero di molti insegnanti che lamentavano la mancanza di tempo per poter dedicarsi alle basi. Ecco, ora il tempo c'è e quindi sfruttiamolo senza farci prendere dall'ansia di proseguire il programma.
Teniamo anche conto che molti bambini sono a casa con i nonni, con i fratellini piccoli o comunque con i genitori, preoccupati per la propria attività lavorativa e tristi per qualche parente o conoscente che non sta bene e per quello che il nostro paese sta vivendo. Tale clima emotivo di stress non può facilitare l'apprendimento e dedicare il tempo a spiegare concetti nuovi può essere una richiesta a cui molti genitori non riescono ad adempiere in questo momento per svariati motivi.
Invece leggere insieme (per esempio alternandosi nella lettura) qualche pagina di un libro di storie o un articolo di Focus Junior e poi commentarlo, descrivendo a voce ciò che si è capito, è un compito fattibile, anzi può anche esser distraente e può alleggerire un po' la tensione presente in casa. Scrivere un diario due volte a settimana della propria giornata (magari anche al pc, in modo che venga segnato l'errore ortografico permettendoci così di lavorare sui processi di autocorrezione senza neanche accorgercene), aggiungendo per esempio una foto di un gioco che si è fatto o anche creando dei racconti di fantasia, sviluppa creatività, allena la composizione del testo e l'abilità narrativa ed è un compito sufficientemente piacevole. Possiamo anche fornire frasi da completare per i bimbi più piccoli o per quelli che hanno qualche difficoltà in più o possiamo mandargli un'immagine da cui partire per aiutarli ad inventare le storie. Ci sono anche tanti giochi per bambini su questa tematica, per esempio dadi con diversi personaggi fantastici (mago, fata, orco) e ambienti (castello, montagna, bosco incantato): a seconda di ciò che esce sui dadi, il bambino deve creare una storia.
L'abilità ortografica è una competenza da consolidare per tutta la scuola primaria, non conviene darla per scontata, la grammatica e la sintassi verranno poi riprese e approfondite nella secondaria, quindi non affrettatevi ad assegnare modi e tempi verbali da memorizzare o nuovi complementi da spiegare. Anche la più tradizionale scheda di ripasso ortografico può essere utile in questa fase e si può calibrare a seconda del profilo degli alunni. Ci sarà chi avrà bisogno di acquisire le regole ortografiche più semplici e altri a cui può essere sufficiente perfezionare la propria competenza, per esempio con attività di "caccia all'errore"
E infine il calcolo: sappiamo ormai da diversi studi come il calcolo mentale sia fondamentale e sia la base per la matematica più complessa. Bene, fermiamoci, approfittiamone e alleniamolo! Che sia giocare a carte a rubamazzetto con i nonni, ripassare gli amici del 10, creare flashcards ai propri alunni con calcoli mentali da svolgere rapidamente cronometrandosi per battere un record personale...va tutto bene purché ripetuto in modo continuativo. Ci sono tante risorse in rete o libri pubblicati da case editrici specializzate che suggeriscono strategie per il calcolo mentale; non è tanto il ripasso della spiegazione delle proprietà, quanto l'esercizio sistematico che porta ad automatizzare le strategie.
Insomma, non perdiamo questa preziosa occasione per rallentare e consolidare. Gli apprendimenti futuri (e anche i vostri bimbi) ve ne saranno riconoscenti.

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