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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

L’immersive storytelling ed il mondo virtuale

Negli ultimi anni l'"immersive storytelling" ha avuto grande successo in diversi campi: a teatro, nell'advertising, nei documentari e perfino nel giornalismo. Si tratta di narrazioni che usano tecniche come la realtà aumentata (realtà in cui la percezione sensoriale umana viene arricchita da informazioni non percepibili con i 5 sensi). Esempi di elementi che "aumentano" la realtà sono i dispositivi mobili, quali smartphone o altri cellulari, PC con webcam, occhiali a protezione sulla retina, auricolari o guanti, la realtà virtuale (realtà che simula quella effettiva), gli ologrammi (lastre o pellicole fotografiche che riproducono l'immagine tridimensionale di un oggetto), e le video-installazioni, per dare al fruitore il senso di essere dove è esattamente il luogo della narrazione. Questi racconti non sono esteriori o astratti, ma concretizzati in prima persona nelle situazioni virtuali in cui il visitatore è "teletrasportato".
La comunicazione visiva è l'elemento centrale nel progetto immersivo, mentre l'obiettivo principale è quello di usare tecnologie innovative, video immersivi, effetti mai provati prima, interattività ed ologrammi, per far sì che la persona sia "catturata" da quello che vede e che, una volta coinvolta, le si riesca a consegnare il messaggio iniziale.
La sensazione predominante in quest'esperienza immersiva è quella di vivere percezioni "aumentate", come se si avessero dei super poteri sensoriali:
-ci si "teletrasporta" in un altro luogo
-si viaggia nel tempo, nel passato o futuro
-si vede attraverso pareti o oggetti
-si può volare
-si ha una super-vista
Grazie a quest'esperienza ultra-sensoriale è possibile, inoltre, scoprire tramite immagini anche il senso delle cose, il loro significato profondo.
Uno dei principali vantaggi della simulazione virtuale, oltre a poter creare ambienti che stimolino determinati tipi di reazioni nelle persone (ad esempio una SPA con video-installazioni a tema di boschi per trasmettere un senso di rilassamento e concentrazione), è quello di favorire la memorizzazione, grazie soprattutto ad una combinazione multi-sensoriale di immagini.
Nei musei, al giorno d'oggi, si stanno realizzando le prime aule immersive ed installazioni di dispositivi che trasformano la visita museale in un'avvincente esperienza soggettiva, che permette al visitatore di accedere ai contenuti digitali creati appositamente per valorizzare i beni culturali delle opere e dei monumenti presenti all'interno.
 

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