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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

I disturbi dello spettro autistico a scuola: alcuni aspetti da tenere a mente se sei un insegnante.

I disturbi dello spettro autistico (ASD da Autism Spectrum Disorder) sono una categoria di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da deficit nella comunicazione e nell'interazione sociale e dalla presenza di comportamenti ripetitivi e/o stereotipati nonchè di interessi ristretti. Come si evince dal nome di questo tipo di disturbo non esiste un unico tipo di autismo, ma ne esistono molteplici tipi collocabili lungo un continuum che va da quello più grave a quello più lieve. Questa è la prima cosa che ogni insegnante dovrebbe tenere a mente nel trattare con un bambino con questo tipo di disturbo: ogni bambino con ASD è diverso dall'altro! Ma soprattutto, ogni bambino con ASD è prima di tutto un bambino con una propria personalità e un proprio carattere come qualsiasi altro bambino. Per favorire l'apprendimento di un bambino con ASD bisogna quindi avere sì qualche conoscenza di base sulle caratteristiche di questo disturbo (ricordarsi che possono esserci dei problemi sensoriali, che bisogna utilizzare un linguaggio semplice, concreto e supporti visivi,…), ma soprattutto imparare a conoscere il bambino che si ha davanti in tutte le sue sfumature, capire quale sia il suo funzionamento, quali i punti di forza e quali quelli di debolezza e lavorare su entrambi. Aver trovato una buona tecnica per limitare i comportamenti problematici e favorire l'apprendimento per un bambino, non vuol dire che possa funzionare allo stesso modo per un altro. Per questo motivo è bene per prima cosa capire il tipo di bambino con cui si andrà a lavorare e strutturare un intervento ad hoc, allineando lo stile di insegnamento con lo stile di apprendimento del bambino e alla sua tipologia di pensiero autistico. Non sarebbe giusto infatti aspettarsi che i bambini con ASD imparino la didattica in maniera convenzionale: quello che va insegnato a scuola a questi bambini non è tanto imparare ad essere come i propri coetanei a sviluppo tipico, quanto imparare ad usare le proprie capacità al meglio in modo da renderle funzionali e spendibili nel mondo del lavoro. Spesso infatti ci si impunta sui deficit del bambino trascurando i suoi punti di forza: i talenti e gli interessi ristretti che questi bambini possono presentare vanno sviluppati e ampliati in modo che possano trasformarsi in futuro in una professione vera e propria. Se a un bambino per esempio piacciono molto i treni è possibile ampliare il suo interesse e valorizzarlo in maniera funzionale: si possono fare con lui delle ricerche per conoscere e comprendere la storia dei treni, accompagnarlo nella visita di mostre/musei oppure in stazione e insegnargli alcune autonomie, come fare il biglietto e imparare a leggere e capire gli orari, oppure ancora si può insegnare a svolgere problemi di matematica in cui si calcola il tempo che il treno impiega viaggiando da una stazione all'altra… Ci sono molti modi per rendere funzionali gli interessi ristretti e trasformarli in un vero e proprio apprendimento sociale. Sarebbe utile far lavorare il bambino con i suoi compagni, magari in piccolo gruppo, in modo che possa imparare a generalizzare i propri apprendimenti e soprattutto in modo da non isolarlo dal gruppo classe. È bene infatti cercare di coinvolgere il bambino nelle attività della classe, ma potrebbe aver bisogno di imparare a stare con gli altri gradualmente, passando appunto dal piccolo gruppo al gruppo classe intero. In questo modo il bambino può imparare un po' per volta a stare con gli altri e ad apprendere piccole regole sociali, come la turnazione. Bisogna tenere sempre a mente che per i bambini tipici questo tipo di apprendimento è per lo più automatico, mentre per i bambini con ASD è più difficile e va insegnato gradualmente, soprattutto attraverso "gruppi sociali" con i coetanei. È molto importante che il bambino si diverta e si senta accettato sia dalle insegnanti che dai coetanei, in modo da potersi sentire a suo agio: se ci si diverte e si sta bene si impara meglio e questa regola vale per tutti!

 

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