NOTA!! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Tre strategie per DSA che si adattano al resto della classe

Un problema serio per gli insegnanti è riuscire ad accogliere i "bisogni speciali" dello studente con DSA senza farlo sentire in difetto o a disagio rispetto al resto della classe. Dal punto di vista dello studente, questo è molto importante: sentirsi accolto e a proprio agio ha effetti benefici sull'autostima e sulla motivazione, inoltre lo incoraggia ad utilizzare più volentieri tutti gli aiuti a cui ha diritto.

Stanno nascendo negli anni, grazie a docenti appassionati e a specialisti esperti, sempre più metodologie didattiche "inclusive" che, in quanto tali, possono essere usate con tutta la classe e funzionano anche allo scopo di aiutare chi ha DSA o BES.

Di seguito vediamo tre semplici esempi:

  • Studiare con i cloze: fornire allo studente (mentre si spiega un argomento oppure come forma di verifica) una mappa concettuale degli argomenti affrontati, ma con dei buchi da riempire. L'esercizio di completamento aiuta lo studente guidandolo nel pensiero fra i nodi concettuali e gli permette di costruirsi un'idea generale. Per assicurarsi che chi ha un DSA non abbia difficoltà nell'individuare le parole, si può offrire a tutti un elenco di parole tra cui scegliere, come fanno anche molti libri.
  • Brainstorming: molte ricerche ci dicono che lo studente con DSA o BES ha poche strategie per affrontare lo studio...ma la stessa cosa non si può forse dire per tanti altri ragazzi e ragazze? Un buon esercizio per affinare le abilità strategiche è individuare una serie di domande da porsi quando si approccia un testo. Davanti alla pagina, chiedersi:"cosa so su questo argomento?" "Cosa mi aspetto che sia spiegato in questa pagina?" abituandosi a trarre informazioni dagli elementi salienti del testo e anticipando quindi la lettura vera e propria.
  • La didattica multicanale: includere in una spiegazione frontale (che, purtroppo, è sempre meno adatta al mondo in continuo divenire) momenti di roleplay, esercitazioni pratiche, elementi video e audio multimediali. Catturano l'interesse di tutti e agevolano un consolidamento delle informazioni, grazie al fatto che permettono di presentarne più sfumature contemporaneamente.

Queste (e molte altre) sono strategie che ci vengono proposte da chi si preoccupa di modellare la didattica di ieri facendola diventare la didattica del domani: uno spunto partito dal bisogno (quasi obbligo) di aiutare chi ha un DSA. 

Altri articoli...

14 Febbraio 2018
Scuola
Dott.ssa Serena Toniolo - Un problema, sempre più di maggior rilievo in que...
13 Novembre 2018
Scuola
DSA-BES
"Prendevo un sacco di appunti a scuola, ma, una volta tornato a casa, faticavo a...
14 Febbraio 2018
Tecnologia
Ricerca
DSA-BES
Dott. Jacopo Lorenzetti ​-  La memoria di lavoro (working memory) gioca u...
23 Ottobre 2018
Scuola
Tecnologia
 Nel 1929 Edwin Hubble scopre che il nostro universo si espande in maniera ...

Centro Leonardo sul web

 

  

Centro Leonardo su Radio 19

  • Chi può fare la diagnosi DSA
    Chi può fare la diagnosi DSA

  • Compiti e DSA
    Compiti e DSA

  • DSA e difficoltà emotive
    DSA e difficoltà emotive

  • DSA e inglese
    DSA e inglese

  • DSA quando intervenire
    DSA quando intervenire

  • Il tutor didattico
    Il tutor didattico

  • La dislessia
    La dislessia

  • La dislessia (2)
    La dislessia (2)

  • Le competenze matematiche
    Le competenze matematiche

  • Senso di efficacia e impotenza appresa
    Senso di efficacia e impotenza appresa

  • Sport e DSA
    Sport e DSA

Search