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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Sei importanti strategie di apprendimento

Quante volte è capitato di dire ai nostri alunni di studiare per un compito o per una verifica? E quante volte le informazioni da loro acquisite non sono state mantenute nel corso del tempo? È possibile insegnare agli studenti alcune modalità di apprendimento che facilitino loro lo studio? Nella ricerca condotta da Yara Weinstein e Megan Smith, vengono illustrate sei strategie di apprendimento che possono essere insegnate e apprese dagli studenti, con lo scopo di aiutarli nello studio e facilitare loro il processo di acquisizione delle informazioni. Attraverso l'apprendimento di queste strategie è probabile che i ragazzi abbiano più possibilità di ricordare gli argomenti studiati anche dopo molto tempo. 

La prima strategia, chiamata dalle due studiose Spaced practice, afferma che lo studio deve avvenire in chunks, ovvero in blocchi piccoli, con cui è possibile rafforzare la memoria giorno dopo giorno. Un metodo utile per attuare questa strategia potrebbe essere quello di far creare calendari agli studenti con lo scopo di pianificare e organizzare i compiti, studiando ogni giorno il materiale nuovo e ripassando quello dei giorni precedenti.

La seconda strategia, chiamata Retrieval practice, consente di esercitarsi a ricordare le informazioni senza l'aiuto di materiali. Come spiega Weinstein, chiudendo i libri di testo, gli appunti e i quaderni, è possibile facilitare lo studio ripetendo ad alta voce o scrivendo tutto ciò che si è appreso a scuola, o meglio, tutto quello che si ricorda di aver appreso. In questo modo, le informazioni vengono archiviate diversamente nella memoria, cosicché il loro recupero potrà avvenire più facilmente in seguito.

La terza strategia, Elaboration, richiede agli studenti di creare delle connessioni tra i vari contenuti di apprendimento. Questo può avvenire se gli studenti si pongono alcune domande relative ai vari argomenti di studio e se rispondono nel modo più dettagliato possibile, andando a controllare in seguito che le risposte fornite siano corrette.

La quarta strategia si chiama Interleaving e consiste nel passare da un argomento all'altro mentre si studia. Weinstein spiega che se gli studenti stanno imparando a calcolare l'area di un triangolo, invece di far loro eseguire numerosi esercizi sui triangoli, sarebbe necessario assegnare degli esercizi su differenti argomenti, non solo su quello appena studiato: quindi si potrebbe distribuire un esercizio sul triangolo, uno sul quadrato, uno sul rombo, … Ciò risulta più difficile e probabilmente gli alunni commetteranno un numero più alto di errori: in questo modo, però, invece di ripetere l'argomento appena appreso, consolideranno le nuove conoscenze e impareranno a utilizzare diverse strategie per ciascun problema, diventando sempre più veloci e critici. 

La quinta strategia, chiamata Concrete examples, viene già largamente utilizzata dalle insegnanti e consiste nel fornire agli alunni esempi concreti per la comprensione di concetti astratti. Quello che manca è il tentativo di far creare agli studenti degli esempi propri, mettendo alla prova le loro conoscenze e aiutandoli a focalizzarsi sugli esempi scorretti o sulle parti di esempio sbagliate.

Infine, la sesta strategia, chiamata Dual coding, prevede la combinazione di parole e immagini nel corso dello studio; l'associazione tra il testo e gli elementi visivi, che possono essere create anche dagli studenti stessi, permette di rafforzare il concetto studiato, rendendo più facile e veloce il suo recupero in seguito. Le immagini possono essere di qualsiasi tipo (un fumetto, un grafico, una fotografia, una sequenza temporale, ecc.) e hanno lo scopo di essere una rappresentazione visiva utile a chi studia. In classe, le insegnanti potrebbero chiedere agli studenti di spiegare alcune immagini di vari argomenti e di inventarle loro stessi, per rafforzare ulteriormente i contenuti.
 

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