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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Realtà aumentata: di cosa stiamo parlando?

Per realtà aumentata si intende l'arricchimento della percezione sensoriale umana, tramite diversi metodi che permettono di inserire in maniera realistica oggetti virtuali rispetto alla realtà che ci circonda.
Tutto questo può rendere la realtà aumentata uno strumento di grande potenziale nell'ambito educativo.

Quante volte gli insegnanti possono trovare difficoltà nel catturare l'attenzione degli alunni? Quante volte gli alunni faticano a mantenerla per lungo tempo? Con la realtà aumentata, gli studenti hanno la possibilità di interagire in prima persona con gli argomenti trattati. Un semplice esempio può essere la spiegazione del corpo umano: quanto può risultare noiosa e complicata agli occhi di uno studente? Con la realtà aumentata si può quasi toccare con mano in maniera digitale ciò che si sta ascoltando, rendendo tutto più semplice, leggero ed appassionante.

Innanzitutto, per "aumentare" la realtà, ci occorre un dispositivo mobile come un semplice telefonino o un tablet, dotati di fotocamera e di schermo. Attraverso l'applicazione "HP REVEAL", ad esempio, è possibile proiettare sullo schermo del proprio dispositivo qualsiasi tipo di immagine, video, sequenza ecc. a noi utile, in qualsiasi posto ci troviamo. L'unico criterio fondamentale, è quello di possedere un'immagine ricca di stimoli da inquadrare con la nostra fotocamera.
E come faccio a sapere qual è l'immagine adatta? Questa app ci aiuta anche in questo! Inquadrando con la fotocamera l'immagine scelta, sarà proprio il nostro dispositivo a segnalarci se tale figura è idonea o meno. Infatti apparirà una barra di tre colori (rosso, giallo e verde) e se l'immagine è ritenuta idonea, un pallino si posizionerà sul verde, altrimenti rimarrà sugli altri colori.
A questo punto, una volta scelta un'immagine, ci basterà stamparla e posizionarla dove vogliamo. Da questo momento, ogni volta che inquadreremo la nostra immagine, apparirà sullo schermo del tablet o del telefono il documento, il video o ciò che ci interessa, ovunque noi siamo.

Lo sviluppo di applicazioni educative in realtà aumentata è ancora agli albori, potrebbe essere quindi utile fornire qualche esempio intuitivo e concreto: vedi video in fondo all'articolo.

Queste applicazioni aiutano ad apprendere in modo divertente ed alternativo. Inoltre, possono essere un'interessante risorsa in ambito educativo e nella disabilità. Ma in che modo?
Facciamo un esempio concreto: è possibile e frequente che un bambino con Autismo, per gestire l'imprevisto e sapere cosa lo aspetterà durante l'intera settimana, abbia appeso in camera un programma visivo settimanale, in cui troverà indicate le attività da svolgere ogni giorno. Potrebbe essere per lui utile scegliere una piccola immagine, stamparla, e portarla sempre con sé (in tasca, nello zaino, ecc.) e nel caso di un dubbio improvviso, un'incertezza o un momento di crisi, poter posizionare l'immagine sul tavolo e, semplicemente inquadrandola, poter osservare direttamente sul suo schermo il programma appeso in camera. La stessa operazione potrebbe farla un operatore, un genitore, una maestra, attaccando l'immagine per esempio sullo specchio del bagno di scuola, di casa o del centro riabilitativo, e proiettando direttamente sullo schermo del tablet la sequenza di "come ci si lava le mani", personalizzata e magari fino a quel momento presente solo a casa del bambino. Può essere utile in quei casi in cui avere tanto materiale cartaceo può essere dispersivo e poco comodo (come sull'autobus) o in altri in cui un semplice schermo attira l'attenzione del bambino.

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