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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Nove strategie per l'apprendimento dei bambini con disattenzione e iperattività

  • 1. Trova un luogo dove studiare che sia lontano da possibili distrazioni. L'ideale è fare i compiti in uno spazio che non sia vicino a una finestra, a una porta o in prossimità di una TV. Se hai un animale domestico, assicurati che sia in un'altra stanza. Studiare in una zona tranquilla consente di concentrarsi meglio senza la distrazione causata da rumori forti o che attirano l'attenzione.

  • 2. Consenti al tuo bambino di fare pause frequenti. Non costringere tuo figlio a completare un compito dietro l'altro. Se spingi tuo figlio a completare il suo lavoro senza pause, il bambino avrò sempre più difficoltà a concentrarsi o addirittura finirà per rifiutarsi di completare il compito. Per evitare che questo accada, è necessario includere delle pause frequenti. Per esempio, non appena il tuo bambino avrà completato un compito, concedigli dieci minuti per giocare. Se possibile, nella pausa sarebbe meglio non consentirgli di guardare la televisione; questo per più motivi: in primo luogo un programma TV dura almeno 30 minuti e una volta che un cartone è finito, è molto probabile che il bambino desideri guardarne un altro e perdere così la motivazione a completare il resto dei compiti. Inoltre l'attività di guardare la TV tende a far andare la nostra mente in "stand by" e rende quindi molto più difficile recuperare l'attenzione.

  • 3. Alterna in modo equilibrato le attività che richiedono di star fermi con altre maggiormente attive per aiutare il tuo bambino ad imparare meglio. Per esempio, tuo figlio potrebbe dover fare un compito di matematica, che richiede di stare fermo seduto e molto concentrato. Dopo che questo compito è stato completato, puoi proporre a tuo figlio di eseguire invece un compito che gli permetta di muoversi, per esempio per educazione artistica creare un collage, un poster o fare un esperimento scientifico. Infatti dopo che a un bambino è stato chiesto di stare seduto e di concentrarsi per un certo periodo di tempo, è meglio fargli fare un'attività che gli permetta di bruciare un po' di energia. Per esempio se il compito da eseguire gli richiede di andare in luoghi diversi della casa per cercare dei materiali, il bambino potrà così muoversi e aumentare la capacità di rifocalizzarsi sul compito da svolgere quando gli si concede una piccola pausa.

  • 4. Fornisci al tuo bambino una palla antistress, o qualsiasi altro oggetto da manipolare che possa tenere in mano. Questa strategia lo aiuterà a limitare l'iperattività. Tenere in mano qualcosa consentirà al bambino di rilasciare energia e tensione eccessive. Schiacciare una palla antistress può calmare il bambino e permettergli di concentrarsi su ciò che è importante.

  • 5. La divisione di un compito lungo e impegnativo in più compiti piccoli è un'altra strategia di apprendimento consigliata. Per chiunque di noi, un compito grosso può essere faticoso e sembrare incredibilmente difficile. Pertanto, è essenziale che i genitori trasformino i compiti lunghi in parti più piccole. Per esempio, se tuo figlio ha un lavoro impegnativo per la settimana successiva (un'interrogazione programmata, una ricerca o qualcosa di simile), annota con lui piccoli obiettivi chiari da completare ogni giorno (per esempio nel caso di un'interrogazione programmata il compito potrebbe essere diviso così: 1° obiettivo: leggere le parti da studiare, 2° sottolineare il testo, 3° fare la mappa concettuale di ogni paragrafo, 4° ripetere un paragrafo per volta con la mappa davanti, ecc). Rendi questi obiettivi concisi e tienili in un posto dove tuo figlio può vederli. Chiedi a tuo figlio di verificare che un obiettivo per volta sia stato raggiunto; ciò aumenterà la sua fiducia e gli consentirà di raggiungere il risultato finale.

  • 6. Guida il tuo bambino attraverso le attività da svolgere senza sottolineare che il bambino non sta prestando attenzione (del resto non lo fa apposta!). Per incoraggiare il tuo bambino a concentrarsi, ponigli delle domande, come "Puoi mostrarmi come faresti il ​​prossimo problema? Come lo risolveresti...? Puoi dirmi come hai fatto? Quale "trucchetto" hai usato?" Coinvolgerli nell'attività è un ottimo modo per tenerli interessati e concentrati. Inoltre non solo stai facendo concentrare tuo figlio, ma hai l'occasione per capire quale sia il suo processo cognitivo e quale modus operandi usi in una particolare area (per esempio quale ragionamento usa per risolvere i problemi aritmetici). Tuttavia, sappiamo quanto sia difficile accompagnare il proprio figlio nei compiti, soprattutto se presenta delle difficoltà di disattenzione e iperattività, ed è quindi meglio non aiutare il bambino a fare i compiti se ti senti molto frustrato o in ansia.

  • 7. Prenditi il ​​tempo per scoprire il modo in cui tuo figlio impara meglio. Le strategie di maggior successo che troverai sono quelle adatte allo stile di apprendimento individuale di tuo figlio. Ogni bambino è diverso, quindi ciò che può funzionare per un figlio potrebbe non funzionare per un altro. Ricorda che non è detto che la strategia che hai usato tu durante gli anni scolastici sia la migliore per tuo figlio: per esempio per te può essere stato molto utile fare i riassunti del libro di storia, mentre per tuo figlio può essere più funzionale studiare con gli schemi o con la linea del tempo (per esempio se ha uno stile di apprendimento visivo).

  • 8. Fare da "modello" aiuta il bambino a imparare. Se stai aiutando tuo figlio in un compito d'inglese e hai bisogno di cercare dei termini, fallo e assicurati che tuo figlio ti stia guardando. Se il bambino vede che fai un qualcosa che è utile, sarà invogliato ad imitare le tue azioni in futuro. Se lo stai aiutando a svolgere un problema matematico, è per esempio importante modellare come suddividere il problema in più passaggi per facilitarne il completamento. Sii coerente con i comportamenti che vuoi siano imitati, per aumentare le probabilità che tuo figlio li adotti e li ripeta da solo.

  • 9. Il rinforzo positivo è un'altra strategia da utilizzare per aiutare il bambino ad imparare. Quando vedi che tuo figlio mette in atto un comportamento positivo importante per il suo apprendimento (per esempio guarda sul diario cosa fare e prova ad organizzarsi), ricordati di elogiarlo; non dare mai nulla per scontato. I bambini sono desiderosi di compiacere gli adulti e ripeteranno i comportamenti che sono gratificanti per loro e che rendono felici i loro genitori. Se vedi che tuo figlio fa il compito in silenzio o concentrato, rinforzalo. Invece di dire un generico "bravo", puoi dire "Mi piace molto il modo in cui lavori così tranquillamente" o "Penso che sia fantastico che tu ti sia concentrato così tanto su quel difficile problema!". Specificare il tuo feedback positivo consente ai bambini di identificare quali comportamenti vanno bene e permette a quei comportamenti di ripetersi in futuro.

Aiutare tuo figlio nei compiti non sarà sempre facile, ma tieni presente che con il giusto supporto e la comprensione, bambini anche molto disattenti e iperattivi possono ottenere successi scolastici e soprattutto personali nonostante le difficoltà.

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